Pronto sui blocchi di partenza, testimone in mano. Al suono dello start Alessandro Zlatan, primo frazionista della staffetta 4×100 azzurra ai Campionati Europei Under20 a Grosseto, non avrebbe mai immaginato che domenica 23 luglio, insieme agli altri tre velocisti azzurri, avrebbe riscritto la storia dell’atletica giovanile italiana.

Una volta tagliato il traguardo l’esito della gara ha detto Germania medaglia d’oro e Italia medaglia d’argento, con record italiano giovanile abbassato di ben 11 centesimi dopo 22 anni in cui nessuno era riuscito nell’impresa. E, poco importa se sul primo gradino del podio è salita la staffetta tedesca, perché Zlatan e gli altri tre frazionisti azzurri, rimarranno per sempre nella storia dell’atletica giovanile italiana.

Alessandro Zlatan, sei riuscito a renderti conto di quello che avete fatto in pista?

“Sinceramente no. Sapevamo che eravamo in un buono stato di forma e ci conosciamo bene, aspetto questo che nell’atletica è fondamentale nel momento in cui bisogna passarsi il testimone, però abbiamo fatto davvero qualcosa di grandioso conquistando la medaglia d’argento”.

Alla quale avete aggiunto il nuovo record giovanile italiano.

“Se devo essere sincero sapevamo che il tempo sarebbe potuto arrivare. Eravamo consapevoli della nostra forza anche se, ovviamente, in una competizione importante come i Campionati Europei tutto può succedere. Sapevamo però che ce l’avremmo potuta fare e l’abbiamo fatto”.

Le sensazioni di quella giornata?

“E’ una giornata che non dimenticherò mai. E’ stato tutto fantastico, perché prima del via eravamo molto concentrati e, personalmente, sui blocchi di partenza non sentivo nulla attorno a me pechè aspettavo solo lo start e, quando finalmente è arrivato sono partito. Dopo il traguardo poi è stata una grandissima festa. Un risultato che ci ripaga di tutto il lavoro svolto”.

E ora?

“Ora mi riposerò un po’, perché sono tanti mesi che “tiro a tutta” e ho bisogno di ricaricare le pile. Per quello che riguarda la staffetta però spero che continueremo a lavorare insieme, perché siamo affiatati e ci troviamo molto bene insieme. Il prossimo obiettivo saranno i Campionati Europei Under23”.

Con te a Grosseto avevi Isodrops?

“Assolutamente sì, ormai siamo diventati come due amici inseparabili. Da più di un mese lo prendo tutti i giorni e ti da davvero quel qualcosa in più che è fondamentale, soprattutto quando faccio le ripetute, che sono una parte fondamentale del mio allenamento e devo dire che mi “distruggono” letteralmente, grazie a Isodrops riesco a recuperare molto meglio dallo sforzo e quindi ad allenarmi sempre al meglio”.