Svolgere l’allenamento defaticante serve o no?

Nell’ultimo intervento abbiamo sottolineato quella che è l’importanza della fase di attivazione o warm up. Oggi vogliamo invece prendere in esame la parte finale del l’allenamento, che molti trascurano ma che a nostro avviso risulta di vitale importanza: l’allenamento defaticante!

Quando dobbiamo farlo?

Nella parte finale del nostro allenamento.

Quanto deve durare?

Il defaticante deve durare tra i 15’-20’.

Perché dev’essere fatto?

  • è la prima fase di recupero (link sul recupero) dopo uno stress (allenamento)
  • serve per riequilibrare la lunghezza muscolare
  • serve per riportare il nostro corpo e la nostra mente ad uno stato di quiete
  • ci aiuta a scaricare i compensi posturali riscontrati durante l’attività.

Quali sono le metodiche che dobbiamo usare?

Il metodo più utilizzato è sicuramente lo stretching in tutte le sue tipologie.

Come possiamo scegliere la tipologia di stratching a noi più adatta? 

La scelta è molto soggettiva e deve essere fatta in base a quelle che sono le proprie sensazioni di ritorno al benessere ovvero “quello che ci aiuta  a scaricare di più” dopo uno stress fisico.

E al termine del defaticante inserisci Isodrops come recovery beverage che ti aiuta nel diminuire il Doms (Delayed onest muscle soreness), ovvero quell’indolenzimento muscolare a insorgenza ritardata che riscontriamo al termine dell’allenamento.

Istruttore Sportivo

dott. Marco Bertacchi

pt@nutriplus.it