Assumere delle proteine al termine dell’allenamento favorisce il recupero dopo lo sforzo. La finestra ideale per fare questo è tra i 30 e i 60 minuti dal termine dell’allenamento. E la scrittrice – allenatrice Julia Esther Jones nell’articolo “L’integrazione negli sport di endurance” pubblicato sul proprio sito parla anche di Isodrops, dopo aver lei stessa provato il prodotto.

Julia Jones è rimasta affascinata dal mondo del running nel 1986 a New York, ipnotizzata dal “fiume umano” che vedeva passare davanti a sé a Central Park durante la New York City Marathon. Da lì ha iniziato a correre e non si è più fermata. Ha corso 33 maratone e un numero infinito di triathlon su ogni distanza e tre Half Ironman. Dal 1995 ha una rubrica mensile sulla rivista Correre, rivista che ha già parlato di Isodrops in passato, Ha scritto il libro “Correre al femminile” per ispirare le donne a mettersi in moto e mantenersi attive. E’ l’ideatrice e creatrice de “Il Corso di Corsa”, l’originale programma d’allenamento per iniziare a correre che ha avuto sponsor come Nike e Avon, oltre ad essere citata in vari libri che parlano del mondo dei runner.

“L’energia di una persona è una combinazione di una moltitudine di fattori che includono le ore (e qualità) di sonno, la qualità (e quantità) dell’alimentazione quotidiana, per non parlare di come conduciamo la nostra vita e gestiamo lo stress. Per sapere se, quando e come prendere un integratore bisogna studiare la persona. L’integrazione dovrebbe aiutare a colmare carenze nutrizionali che sono difficili da risolvere con la sola alimentazione. Due esempi: prendo una pastiglia di vitamina D durante l’inverno. (…) D’estate, invece, la sospendo perché con il nuoto in piscina o al mare all’aperto e le ore passate fuori l’assorbo in modo naturale senza bisogno di integrazione.

L’altra integrazione la faccio durante i periodi di massimo carico in vista del triathlon di lunga distanza (mezze e full). Aggiungo una quota proteica dopo gli allenamenti più lunghi come suggerito nel libro dell’allenatore Joe Friel Triathlon Science. (…)

Personalmente l’ho provato e, mentre concordavo con la teoria, l’esperienza pratica non è stata molto soddisfacente. La finestra di tempo che Joe Friel indica per consumare questa quota proteica è di trenta minuti dopo un allenamento. Ho provato in tre modi:

Con il cibo. Trenta grammi di prosciutto crudo sarebbe la quantità indicata. Il problema è che spesso dopo un allenamento molto lungo in bici o correndo non ho proprio fame. Sete sì, fame no. Se arrivo a casa e mio marito ha già cucinato posso essere convinta di mangiare entro i trenta minuti ma altrimenti sfuma il momento.

Con Isodrops. Non sono sponsorizzata dall’azienda Isodrops ma quando mi hanno chiesto se volevo provare il prodotto ho accettato volentieri. Mi hanno mandato delle bottigliette di 250ml in due gusti. La cosa positiva è che dopo aver pedalato per cento chilometri in bici, per bere una bottiglietta di Isodrops (assumendo 15 grammi di proteine) impiego circa quindici secondi. Disseta mentre compensate la quota proteica post allenamento. Di negativo ha l’odore forte di vitamina B12 (1,75 mcg) e contiene edulcoranti. Ma se queste ultime considerazioni non vi coinvolgono, potrebbe essere anche per voi un prodotto da provare.

Varie polverine proteiche. Ho provato di tutto, dalla soia alla whey alla hemp. Sarà che sono troppo sensibile nel tratto intestinale ma dopo un’ora di tempo mi si gonfia la pancia e comincio ad avere problemi di digestione. Così li ho definitivamente abbandonati”.

Leggi l’articolo completo: http://www.juliajones.it/lintegrazione-negli-sport-di-endurance/