“Lo sapevate che…”. Nasce un nuovo appuntamento mensile. E’ questo quello che abbiamo pensato di realizzare parlando di tutte le curiosità che riguardano il mondo in Isodrops meglio si contestualizza, ovvero quello dello sport e della corretta alimentazione. Un mondo in continuo cambiamento grazie alla crescita delle tecnologie e degli studi che lo riguardano.

Le innovazioni tecnologiche nel mondo di oggi fanno costantemente passi da gigante e iniziano ad avere un ruolo sempre più importante anche nello studio e nella realizzazione dei metodi di allenamento. E le innovazioni più grosse in questo momento le stanno mettendo a frutta nel mondo del calcio, dove nei massimi campionati europei le società possono investire molto per cercare sempre le soluzioni migliori di allenamento per accrescere le capacità fisiche e mentali degli atleti.

Il caso più emblematico in questo senso è stato ciò che ha fatto l’Hoffenheim, formazione della serie A tedesca che dalla scorsa stagione ha utilizzato una realtà virtuale per aumentare lo sviluppo dei sensi degli atleti che, indossando degli appositi sensori si ritrovavano immediatamente in una realtà costruita ad hoc. Esempio seguito anche dalla stessa nazionale tedesca.

L’obiettivo della società tedesca era quello di aumentare e potenziare la rapidità d’azione dei propri giocatori sul campo, aumentando l’agilità e la rapidità mentale da mettere in pratica durante un match e aumentare il campo visivo. Così come avviene anche negli All Blacks, la storica nazionale di rugby neozelandese che da tantissimi anni durante gli allenamenti fa svolgere ai propri giocatori delle sedute di lavoro con un occhio bendato proprio per aumentare il campo visivo degli atleti.

Oltre a tutte le app di cui possiamo disporre oggi sugli smartphone che sono in grado di controllare le nostre performance di allenamento, dandoci anche le informazioni sullo stato del nostro corpo sostanzialmente in tempo reale, si stanno anche studiando novità come la realtà aumentata per potenziare l’allenamento.

Una realtà questa ancora difficile però da utilizzare dal singolo atleta che svolge i propri allenamenti quotidiani all’interno delle palestre o all’aria aperta, che dovrà continua a svolgere le sue consuete sedute di lavoro.