Istruttore sportivo al mattino e allenatore di calcio della formazione Berretti della Reggiana al pomeriggio, il tutto con l’intenzione e la voglia di provare a migliorarsi quotidianamente cercando anche di creare cultura sportiva. Marco Bertacchi, laureato in scienze motorie e già “titolare” della rubrica bimensile di Isodrops in cui propone contenuti di interesse sul mondo del fitness, sabato ha chiuso al primo posto il proprio girone con la formazione Berretti della Reggiana, qualificandosi ai playoff scudetto con una giornata di anticipo.

Le sensazioni dopo la vittoria?

Sono molto contento, sia per me sia per i ragazzi. E’ stato un cammino lungo iniziato il 10 agosto e anche per la squadra ci sono stati tanti cambiamenti e non era facile pensare di raggiungere questo risultato. Passare dal campionato Under17 a quello Berretti non è così semplice, cambiano tante cose anche a livello di avversari. In più io ho iniziato la stagione come preparatore atletico per poi prendere il posto di allenatore dopo la promozione in prima squadra di chi aveva iniziato l’anno, però anche in questo passaggio i ragazzi sono stati molto bravi.

Te lo aspettavi quando ti sei seduto sulla panchina della Reggiana Berretti?

Ci credevo. Sapevo di raccogliere un’eredità pesante perché chi mi aveva preceduto aveva fatto molto bene fino a quel momento e, personalmente non mi sarei mai aspettato che mi venisse chiesto di allenare la formazione Berretti della Reggiana.

Che cosa cambia dal dover impostare il lavoro atletico a fare l’allenatore?

Io ho avuto la fortuna e la sfortuna di fare entrambe le cose. All’inizio della stagione ero preparatore atletico della formazione Berretti della Reggiana, responsabile di tutti i preparatori atletici del settore giovanile della Reggiana e allenatore dei Pulcini 2007. Credo che non ci siano grosse differenze perché il ruolo di allenatore deve essere globale e tutto deve essere finalizzato al miglioramento dell’individuo, sia esso in una palestra o su un campo di calcio.

Che differenze ci sono tra fare l’istruttore sportivo e l’allenatore di calcio?

Ci sono cose correlate e altre che non centrano nulla. Quello che è l’aspetto più importante è sicuramente il fatto che si ha a che fare con delle persone e devi capire quelle che sono le loro esigenze. Alla Reggiana in più tutto deve essere fatto in funzione della performance per arrivare al meglio alla partita. Io cerco anche di trasmettere cultura sportiva, perché credo che in Italia siamo molto indietro da questo punto di vista.

Come fai a far coincidere entrambe le cose? Qual è la tua giornata tipo?

Mi alzo presto al mattino, perché la mia sveglia suono alle 5.20. Dalle 6.30 alle 13 svolgo il ruolo di Istruttore sportivo al 360 Performance and Coaching Studio di Sassuolo. Dopodiché alle 14 sono al campo della Reggiana per iniziare a preparare l’allenamento della formazione Berretti che dura dalle 15 alle 17. Poi terminato quello posso dire che la mia giornata volge al termine. Prima quando ero anche allenatore dei Pulcini 2007 invece finivo alle 19.30 perché loro fanno allenamento più tardi.

Sia in palestra sia sul campo da calcio per il recupero è consigliato Isodrops?

Come laureato in scienze motorie posso dire che il recupero è diventato in questi ultimi anni uno dei temi più trattati in ambito sportivo. L’aspetto alimentare è fondamentale e la scienza insiste sui prodotti di recupero. Per quanto riguarda Isodrops basta leggerne l’etichetta (acqua+proteine) per capire che risponde in pieno ai consigli che la scienza ci dà. Per chi invece pratica sport a livello amatoriale lo consiglio sia perché ci aiuta a diminuire il Doms, quello che comunemente anche se in modo errato viene chiamato carne greve sia perché può essere un sostitutivo a uno dei due spuntini che bisognerebbe fare a metà mattina e a metà pomeriggio. Sono convinto che l’alimentazione e l’integrazione saranno sempre più una parte fondamentale nello sport, anche se è importante sempre farsi consigliare da un nutrizionista o da un medico di base.

Marco Bertacchi può essere contattato direttamente all’indirizzo pt@nutriplus.it