Una stagione calcistica indimenticabile. Quella vissuta quest’anno dal nostro istruttore sportivo Marco Bertacchi rimarrà un anno sicuramente da ricordare da un punto di vista sportivo, grazie a quello che ha conquistato alla guida della formazione Berretti della Reggiana.

Una chiamata inaspettata quella di prendere la guida della formazione più importante del settore giovanile della Reggiana Calcio e allo stesso tempo un’occasione che non si è voluto lasciare sfuggire e che ha intrapreso con grande entusiasmo. Dopo diversi anni all’interno del settore giovanile granata come preparatore atletico, vedendo aumentare costantemente le proprie responsabilità all’interno del club fino ad arrivare ad essere il responsabile dei preparatori atletici di tutto il settore giovanile ed essere allenatore nella scuola calcio del club nelle ultime due stagioni è stato il preparatore atletico della formazione Berretti. Poi all’inizio del mese di ottobre la chiamata che cambia completamente la stagione. I due allenatori della Berretti prendono in mano la guida tecnica della prima squadra della Reggiana in seguito all’esonero dell’allenatore precedente e a Marco Bertacchi la società chiede di prendere in mano le redini della formazione giovanile. Dopo una stagione e mezza passata al fianco di chi l’aveva preceduto su quella panchina e dai quali ha imparato tanto le gambe non tremano e la risposta alla società è di quelle convinte e decise: “Si la prendo io la guida della squadra”. E le gambe non tremano davvero.

La formazione Berretti della Reggiana disputa una grandissima stagione sia da un punto di vista sportivo sia di crescita dei ragazzi, con molti giovani che per gran parte della stagione hanno fatto parte stabilmente del roster della prima squadra.

Sul terreno di gioco la squadra è un rullo compressore e non lascia alcuno scampo alle avversarie. Conquista il primo posto nel proprio girone e l’accesso alla fase nazionale dove anche qui nel mini girone iniziale mette in fila una sere impressionante di vittorie che la portano fino ai quarti di finale. Qui, nella gara di ritorno sul campo del Renate la corsa si ferma a 6’ dal triplice fischio del direttore di gara, ma tutto quello che di buono è stato fatto durante il corso dell’anno rimarrà una pagina indelebile nel cassetto dei ricordi.